Il Sole


L'Arcano numero 19 (XVIIII o XIX) è il Sole.



Vediamo un Sole immenso, con un viso, che brilla sopra due bambini, coperti di perizoma, che si abbracciano davanti a un muretto. La quasi nudità dei bambini indica che non hanno nulla da nascondersi. Il muretto dietro di loro, indica gli sforzi e gli avvenimenti passati, sia materiali sia spirituali, ormai raggiunti e superati. I bambini sono abbracciati, felicemente e in armonia: potrebbero rappresentare anche l'Anima Individuale che si unisce allo Spirito.

Il Sole trionfa sopra di loro, e i raggi irradiano la terra, come una pioggia d'oro: l'Amore Universale. Questa carta rappresenta la soddisfazione dell'amore e dell'amicizia, la gioia che nasce dall'amore e dalla devozione reciproca.  

Significato divinatorio: pace, fratellanza, serenità, ottima salute, successo, relazioni positive, amore, gioia, devozione, buon auspicio, matrimonio felice, buon amico, favori da parte di un amico, gioie semplici. Capacità di accettare la vita come viene e di vivere contenti.

Significato divinatorio se la carta capita capovolta (da valutare con le altre carte): infelicità, solitudine, rottura di fidanzamento o divorzio. Successo ritardato (anche se non necessariamente perduto). Perdita di amicizia o denaro.

In alcune rappresentazioni di Tarocchi, i due gemelli non sono totalmente umani: uno ha la coda, quello di destra tre puntini; gli occhi del sole sono bianchi, come quelli dei fanciulli. Potrebbero rimandare anche alla Costellazione dei Gemelli, a Castore e a Polluce, mentre il Sole rimanda ad Apollo vittorioso sul serpente Pitone o al Dio Helios. Nel Tarocco di Wirth-Knapp, i due fanciulli sono un uomo e una donna, i nuovi Adamo ed Eva. Nel Tarocco di Rider-Waite c'è un solo bambino, che cavalca un cavallo, tenendo in mano un enorme stendardo. Si vedono anche dei girasoli, dietro il muretto. 

Al Sole si arriva dopo un periodo di tenebre e chiarore lunare: la luce solare ci illumina il cammino. è un simbolo della saggezza, ma anche della Luce della Ragione: l'Illuminismo, in grado di vincere la superstizione e il fanatismo. Ma può anche essere interpretata da un punto di vista più mistico, perché è vero che la luce del Sole genera vita, ma un eccesso di Sole, provoca siccità e deserto. Il Sole diventa la luce primordiale coordinatrice del caos. "Il Sole è suo Padre, la Luna è sua Madre; il Vento l'ha portato nel suo seno, la Terra è la sua nutrice".

Corrisponde alla Lettera Ebraica Koph.

A livello professionale, può rimandare a un famiglia molto unita, ma che tende a sprecare le cose e le risorse (anche per eccessiva generosità), a un chimico, a un fisico, in caso negativo, a un falsario.

Abbinamenti positivi:

Imperatrice + Sole = amore totale.


Abbinamenti negativi:

Il Sole + La Luna = sindrome depressiva: fasi alterne di tristezza e gioia eccessiva.


Il Giudizio


Il ventesimo Arcano (XX) è il Giudizio.


Tra nuvole e raggi, vediamo apparire un Angelo, probabilmente Gabriele, mentre suona la tromba, alla quale è attaccato lo stendardo con la croce. Al di sotto, si levano tre figure nude: una donna, un uomo, e una terza figura, quasi androgina (il torace è maschile, ma i glutei e le gambe sono femminili), che ha la testa completamente rasata: il colore è il celeste (ricettività), il "disco" della rasatura ruota su se stesso: l'iniziato riemerge dalla bara (in realtà, sembra una vasca colma d'acqua), rinato ai valori dello Spirito generato dall'Amore e dalla congiunzione degli opposti (l'uomo e la donna immersi nell'acqua). Le tre figure suggeriscono l'idea del sorgere della vita, positiva e negativa, della riesumazione del passato in vista del Giudizio, e di una valutazione dei propri sforzi e delle proprie conquiste. Questa carta suggerisce l'idea della rinascita e del risveglio degli individui, l'espiazione da tutto ciò che è stato e che è, e il monito per il futuro. La tomba può essere il simbolo del segreto ricettacolo dei peccati passati, ora esposti alla vista  al giudizio altrui. Le figure che si sollevano simboleggiano anche il velo che si alza a scoprire il passato. Tanto più intensi sono i nostri sentimenti, tanto maggiore sarà l'espiazione. Tanto maggiore il dolore, tanto più profondo il sapore della gioia.Possono anche essere i simboli del maschile e del femminile: la donna ama l'uomo, guardandolo; l'uomo ama la divinità, perché guarda l'Angelo.

Significato divinatorio: espiazione, giudizio, bisogno di pentirsi e perdonare, momento in cui si rende conto di come abbiamo usato le nostre potenzialità. Ringiovanimento, rinascita, miglioramento, sviluppo, promozione, desiderio di immortalità; possibilità di subire soprusi da parte di una persona che in seguito si pentirà.
Esito di una causa; assoluzione legale. L'onestà verso se stessi sarà premiata dal successo. Ciò che si è intrapreso avrà esito positivo. Può anche essere la Chiamata a Dio.

Significato divinatorio se la carta capita capovolta (da valutare con le altre carte): delusione, indecisione, divorzio, incapacità di rinnovarsi.

In certe versioni di Tarocchi, l'Angelo ha sulla fronte un simbolo solare (un cerchio con un puntino al centro) e in una mano regge una croce quadrata (unione degli opposti e realizzazione psichica e spirituale). Il nome francese della carta è "Le Jugement" che può essere letto come "Le Juge Ment", "Il Giudice mente". Nel Tarocco di Papus, le figure sono intere (una è un bambino); nel Tarocco di Rider-Waite le figure sono sei (le tre in primo piano sono la donna, l'uomo e il bambino), inoltre in questi Tarocchi, si vede più chiaramente il rimando alle tombe.

Corrisponde alla Lettera Ebraica Resh.

A livello professionale, a livello di salute, indica la prossima guarigione; rimanda anche a un musicista, un giudice, un predicatore; in senso negativo, un rapinatore.


Abbinamenti positivi:

Arcani Minori di Denari + Il Giudizio = risarcimento economico.

Il Giudizio + Il Mondo = Successo totale!


Abbinamenti negativi:

La Giustizia + Il Giudizio =  se si ha qualche colpa, la si pagherà.


Il Mondo


L'ultima carta, la numero 21, (XXI) è il Mondo.



Vediamo una Donna nuda, cinta di un velo fluente, al centro di una corona ovale di foglie: la corona d'alloro, simbolo di vittoria. In una mano stringe una bacchetta (come il Bagatto) a doppia punta, simbolo del suo infinito potere; può anche essere vista come verità e anima corporea dell'Universo, involuzione ed evoluzione, o il simbolo del potere scaturito dagli sforzi delle precedenti letture di tutto il ciclo dei Tarocchi o l'energia dei quattro elementi (fuoco, acqua, terra, aria) che la Donna attrae e trasmette con la bacchetta. Nell'altra mano, stringe un'ampolla, un significato ricettivo (rispetto alla bacchetta "fallica"). Le gambe della Donna formano una croce (come quelle dell'Imperatore e dell'Appeso): un piede è saldamente piantato a terra, in una posizione di stabilità. Ai quattro angoli della carta, ci sono gli animali dell'Apocalisse: l'angelo, l'aquila, il leone e il toro, simboli anche dei quattro evangelisti oltre che dei quattro elementi (fuoco per il leone, acqua per l'angelo, terra per il toro, aria per l'aquila).
Il Mondo è una carta molto positiva: tutto ciò che è accaduto finora, culmina nel suo aspetto finale. A livello alchimistico, rappresenta il raggiungimento dell'Assoluto, il compimento dell'Opera. Se dovesse capitare estratta come prima carta, significherebbe un avvio difficile. è da notare che il toro non ha l'aureola: perché non è eterno; rappresenta i Denari. L'angelo è legato alle Coppe, l'aquila (che in alcuni Tarocchi è maschio, perché ha un fallo nero) è legata alle Spade, e il leone ai Bastoni.

Se si osserva con attenzione, ai piedi della Donna, c'è un minuscolo spazio bianco e tondeggiante: l'Uovo della papessa, che si è schiuso. Inoltre l'ovale nel quale è racchiusa la Donna, rimanda alla vagina.      

Significato divinatorio: ricompensa, raggiungimento, completezza, perfezione, ultima tappa, certezza, successo. Premio dell'arduo lavoro. Riuscita assoluta. Meta ultima alla quale hanno condotto tutte le altre carte.

Significato divinatorio se la carta capita capovolta (da valutarsi con le altre carte): imperfezione, fallimento, delusione, ostacolo.
Eliphas Levi la indica come "Azione magnetica alternata nella sua polarizzazione". Rimanda a Venere nella conchiglia o alla Vergine nella "visica piscis". Sebbene "Mondo" faccia venire in mente il nostro pianeta, è più probabile che si debba intendere come "mondo", nel senso di "puro", "incontaminato". Se la carta capita capovolta, si identifica con l"immondo". Nel Tarocco di Wirth-Knapp, la Donna nella mano tiene due bacchette; inoltre l'uovo si trova tra le gambe dell'aquila (vi è uno spazio tondeggiante).Nel Tarocco di Papus e in quello del Grande Etteilla, non vi è la ghirlanda, bensì un serpente che si morde la coda (Ouroboros).

Corrisponde alla Lettera Ebraica Tau.

A livello professionale rimanda a un'ottima situazione famigliare, alla salute, a una donna attiva e realizzata.


Abbinamenti positivi:

Il Mondo + Il Sole = successo totale!

Il Mondo + La Giustizia = vittoria in una causa di tribunale.


Abbinamenti negativi:

Il Mondo + La Luna = periodo negativo, offuscato da turbamenti o cose poco limpide.

Il Mondo + Il Diavolo = commetterete qualcosa di negativo e malvagio. Se la terza carta che viene estratta è Il Giudizio, verrete scoperti.


I Metodi di Lettura


Ok, e dopo aver visto tutte le carte, qualche consiglio per chi volesse fare pratica. :D

Per prima cosa, non serve avere un mazzo ultracostoso; certo, in commercio ci sono un sacco di mazzi di Tarocchi bellissimi (persino fantasy e con migliaia di innovazioni grafiche!) ma non è corretto incentivare la "compra-vendita" di ciò che non ha nessun costo: si può persino ritagliare dei cartoncini e poi disegnare i vari personaggi, anche in modo molto astratto. Una mia amica mi ha fatto dono di un Tarocco ricamato a punto e croce; questo per dire che si può costruirsi i Tarocchi come si vuole. L'importante è aver interiorizzato i vari significati, non tanto avere la carta perfettamente riprodotta; si può farsi un mazzo quasi a costo zero, fotocopiando le immagini delle varie Carte da qualche libro (che si può ordinare a costo zero in biblioteca; se invece lo si compra, in genere, in alcuni libri è già incluso il mazzo di Tarocchi) o anche stampandole da internet. Insomma, è molto facile farsi un proprio mazzo.

Dopo essersi procurati o aver realizzato il mazzo di Tarocchi, si può passare a mischiare le carte e ad ottenere il responso :D

Io indicherò il metodo più usato ma NON è necessario né obbligatorio seguirlo. Si può inventarne uno da se stessi, si può consultare libri sui Tarocchi che ne riportano di diversi (con più o meno carte). Tutto deve essere molto libero. Non esistono dogmi! Non è una religione organizzata, quindi regole da seguire, pena la scomunica! Tutto deve essere libero, anzi, in effetti, si deve fare come si sente, lasciar fluire le cose. Per esperienza, devo dire che più li si usa, e meno si avrà il bisogno di estrarre le carte materiali; in effetti, ad un certo punto (non so se avvenga per tutti, comunque nel mio caso in effetti è avvenuto) le carte vengono in automatico in testa, come dei flash. è possibile "divinare" nella mente una serie di carte solamente pensate.


 Comunque, al di là di questo, si possono estrarre appunto le carte, dopo averle mischiate, ed essersi concentrati sul quesito al quale si vuole avere un responso (o meglio, la visualizzazione dello stato d'animo e del nostro modo di essere). Mentre si mischiano le carte (ovviamente coperte), si deve anche estrarre un piccolo mazzo da capovolgere; si tenga presente che se quando si voltano le carte, capitano tutte capovolte, bisgna rifare il mazzo: le carte capovolte devono essere casi isolati, se già ne capitano 4 o 5 è meglio rimescolare e riestrarre le carte.

Questo è il metodo delle Dieci Carte (o "Croce Celtica"). Si può usare l'intero mazzo di 78 carte oppure solo i 22 Arcani Maggiori. Non è obbligatorio, si può anche inventare il proprio modo personale di estrarre le carte!

Dopo aver mescolato il mazzo, si pescano 10 carte. Si mette la prima carta al centro (rappresenta il consultante: l'ambiente dove si muove, il suo stato emotivo). La seconda carta la si pone sopra (rappresenta gli ostacoli che il consultante troverà o l'influenza immediata). La terza carta si mette sopra le prime due, senza che le carte si tocchino (solo la prima e la seconda sono "combacianti"), e rappresenta la meta o il destino, il fine. La quarta carta si mette alla destra delle prime due: rappresenta gli elementi del passato e le influenze del passato. La quinta carta si mette sotto le prime due carte: rappresenta la sfera di influenza degli avvenimenti recenti. La sesta carta si pone alla sinistra delle prime due, è indica l'influenza futura.
Le rimanenti 4 carte, si mettono l'una sopra l'altra, dal basso verso l'alto, alla destra delle 6 carte che hanno assunto "forma di croce": la settima carta rimanda ancora al soggetto; l'ottava carta riguarda l'influenza dell'ambiente e degli altri sul consultante. La nona carta indica le speranze, i fini segreti del consultante. Infine la decima carta è il risultato finale, l'esito finale di tutte le precedenti carte, che vanno lette una dopo l'altra, narrando nel modo più discorsivo e lineare possibile, "la storia che raccontano": è questa la bravura di chi legge i Tarocchi: saper ricostruire in modo lineare la storia che "le tessere del mosaico" ci illustrano.

Le carte sono da interpretare (e chi mi ha seguito fin qui ha potuto vedere la mole sterminata di interpretazioni ad esse collegate!) non danno risposte scientifiche, ma solo interpretazioni legate alla bravura e all'intuizione del cartomante. Bisogna avere intuito, "sesto senso", dare ascolto alla voce interiore. Analizzare una singola carta non serve a nulla; va calata nel contesto con le altre, tessere il filo di tutte le carte insieme.

Infine, un consiglio, per quanto riguarda "le carte funeste": Torre, Morte, Luna, Eremita, Appeso. A prima vista, può essere deprimente che capitino sempre e solo queste, oppure, può essere motivo di ansia e angoscia. Ricordiamo che non esiste il Male e il Bene assoluto, e il simbolo dello Yin e Yang ci viene in aiuto (è un simbolo che è anche rappresentato sul libro della Papessa, nella versione di Wirth-Knapp!). La Morte, è simbolo di rinascita, far morire il vecchio, per far spazio al nuovo; la Torre è anche simbolo della caduta dei nemici e delle avversità: è prima di tutto un inno all'umiltà intellettuale. La Luna rimanda anche alla Dea Madre, a Ecate, a Selene: non solo l'aspetto cupo, ma anche quello luminoso e virginale. L'Eremita è occasione non solo di misantropia, ma soprattutto di saggezza e di "sano egoismo per se stessi"; e l'Appeso è contatto col Divino, non solo stasi.

A fine lettura, si riordina il mazzo di Tarocchi, mettendoli l'uno dopo l'altro, secondo il proprio ordine. In alcuni libri si trovano dei "rituali" di pre e post purificazione del mazzo... che non credo siano granchè necessari, o meglio, se non li si sente come necessari, si può farne a meno, o si può inventarne uno da sé. L'importante è amare le carte e rispettarle per ciò che sono. Si può anche assumere una carta - quella che ci rappresenta maggiormente, o dal quale siamo più attratti, anche senza sapere il perché! - come proprio amuleto. è il metodo Jodorowsky (personalmente quello che seguo io, che è il più inventivo e libero, oltre che il più personale; per questo consiglio la lettura di "La via dei Tarocchi" di Alejandro Jodorwsky e Marianne Costa).    

Come detto, queste sono solo alcune indicazioni, o spunti; essere creativi aiuta sempre, l'importante è capire che tutti i metodi di Divinazione (cristallomanzia, oniromanzia, cartomanzia ecc. ecc.) non sono che pallidi simulacri del potere immenso della nostra mente, la Fantasia. Quella non ha né confini, né dogmi :D